Cerreto Alpi conquista il Giappone

a

In questi giorni, il piccolo borgo di Cerreto Alpi si è trasformato nel set naturale di un documentario giapponese. Una troupe di Nippon Television, una delle principali emittenti del Giappone, ha scelto questa comunità per raccontare la vita autentica di un paese dove la tradizione si intreccia con la passione per il territorio.

Protagonista dell’iniziativa è la Cooperativa di Comunità “I Briganti di Cerreto”, esempio concreto di come un borgo possa rinascere grazie alla collaborazione, al lavoro condiviso e all’amore per le proprie radici. La troupe giapponese, ospite della Locanda Il Gigante a Collagna, seguirà nei prossimi giorni le attività quotidiane della cooperativa, documentando la vita del paese in modo discreto e senza finzioni.

Il documentario sarà parte del programma “Racconti dei borghi meravigliosi”, una serie televisiva di grande successo in Giappone, che ha già raccontato la bellezza e l’anima di oltre 400 borghi italiani. L’obiettivo della trasmissione è valorizzare i legami familiari, l’amore per il proprio paese e la dedizione al lavoro.

Abbiamo chiesto ad Erika Farina, di raccontarci questa splendida avventura e per capire cosa significhi per Cerreto Alpi essere raccontato attraverso gli occhi del Giappone.

Come è nata l’opportunità di ospitare una troupe televisiva giapponese a Cerreto Alpi?
In realtà è stato un po’ un caso. La prima volta che la troupe giapponese è venuta da noi era il 2016. Ci hanno contattati direttamente e per noi è stata una sorpresa, ma anche un’enorme gioia. Immaginare una troupe giapponese in un paesino di 40 abitanti fa sicuramente un certo effetto! Questa volta sono tornati per realizzare una nuova puntata del programma, raccontando com’è cambiata la vita nei borghi italiani dopo dieci anni.

Come avete reagito voi, come comunità e come cooperativa, alla notizia di essere stati scelti per questo documentario?
Eravamo davvero felici. Vederli tornare dopo tanti anni è stato molto significativo per noi. Il loro interesse dimostra che la nostra realtà è riuscita a trasmettere qualcosa di autentico e profondo. La troupe è molto discreta e rispettosa: ci seguono nella quotidianità senza creare disturbo, semplicemente osservando.

Il programma si chiama “Racconti dei borghi meravigliosi” e ha un grande successo in Giappone. Cosa pensa che abbia colpito i produttori della vostra realtà?
Credo siano stati colpiti dalla spontaneità e dalla forza della nostra cooperativa di comunità. Il concetto di “turismo di comunità” li ha affascinati: chi viene a Cerreto Alpi non cerca solo un alloggio, ma vive un’esperienza immersiva, entra in contatto con gli abitanti del borgo, condivide momenti autentici. Offriamo ospitalità in strutture come il Mulino e il Metato, che hanno una storia e un’identità forte. Penso che tutto questo, insieme all’impegno per il territorio, sia ciò che li ha attratti.

Come vivete questa “invasione discreta” delle telecamere nella vostra quotidianità?
Con molta serenità. Loro stanno seguendo in particolare mio fratello Luca, che è il presidente della cooperativa. Hanno pianificato un’agenda in base alle sue attività quotidiane. Per esempio, ieri erano con lui in cantiere, mentre portava via la legna dal bosco con altri membri dei Briganti. Oggi invece lo seguono durante una battuta di caccia al cinghiale, che fa parte di un’attività di contenimento per la peste suina. Sono venuti anche alla sede della cooperativa, hanno girato per il paese, incontrato persone come Lindo Ferretti e visitato il circolo, che oggi è gestito da due ragazzi giovani. Vivono insieme a noi il ritmo del borgo, giorno per giorno.

Che tipo di attività verranno documentate dalla troupe durante la loro permanenza?
Come dicevo, seguono la vita quotidiana di mio fratello e della sua famiglia. Sua moglie ha una tabaccheria a Collagna, quindi sono stati anche lì. Il suocero alleva vacche a Valbona e produce Parmigiano Reggiano: ieri hanno documentato il rientro delle vacche dalla stalla. È una narrazione semplice e autentica, fatta di piccoli gesti e scene di vita reale.

La trasmissione vuole raccontare i valori della famiglia, dell’amore per il territorio e della passione per il lavoro. Come si riflettono questi valori nella vostra cooperativa e nel vostro borgo?
Sono esattamente i valori che ci guidano ogni giorno. La cooperativa è nata dalla volontà di salvare il paese dall’abbandono e costruire qualcosa di duraturo. Lavoriamo insieme, viviamo in comunità, condividiamo gli stessi sogni e le stesse difficoltà. È un progetto collettivo, radicato nell’amore per il nostro territorio e nella volontà di non lasciarlo morire.

C’è anche un aspetto emotivo nel rivedere oggi le immagini di dieci anni fa?
Sì, molto. Riguardando quelle immagini abbiamo rivissuto tanti ricordi. In particolare, è stato toccante rivedere Davide Tronconi, il nostro collega, che all’epoca faceva parte della cooperativa e che purtroppo è scomparso pochi anni dopo a causa di un incidente. In quelle immagini c’è anche lui, con noi, al lavoro, nei momenti di condivisione. È stato commovente affrontare questo ricordo con la troupe, ma anche importante. Fa parte della nostra storia, e ci ricorda quanto sia prezioso quello che abbiamo costruito insieme, anche con chi oggi non c’è più.

Cosa sperate possa portare a Cerreto Alpi questo documentario, sia in termini di visibilità che di turismo o sviluppo locale?
Sicuramente è una grande opportunità di promozione. Anche se non siamo pronti a ricevere grandi gruppi di turisti giapponesi, è bello sapere che il nostro borgo può suscitare curiosità e interesse. Dopo la prima puntata del 2016, fui contattata da un’agenzia viaggi di Venezia per organizzare un pacchetto “Venezia-Cerreto” per un gruppo di giapponesi colpiti dal nostro racconto televisivo. Ricordo ancora con affetto e un po’ di ironia quella storia: anche mia mamma era apparsa nella trasmissione ed era stata sottotitolata in giapponese.

Se potesse mandare un messaggio agli spettatori giapponesi che vedranno la puntata su Cerreto Alpi, cosa direbbe loro?
Direi loro di continuare a cercare la bellezza nei luoghi semplici, nei piccoli gesti e nei volti sinceri. Cerreto Alpi è un borgo che vive grazie al cuore delle persone che lo abitano. Se un giorno decideranno di venirci a trovare, saranno i benvenuti. Qui troveranno una comunità che, con tutte le sue fragilità, ha scelto di restare e costruire un futuro insieme.

A cura di Redacon

Informazioni

I Briganti di Cerreto Soc. Coop.
P. IVA: 02057720357

Via Circonvallazione snc
Cerreto Alpi – Ventasso – (RE)

Policy

Privacy Policy
Cookie Policy